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Cari amici,
In questi trent'anni trascorsi ho sperimentato non soltanto disperazione,
solitudine, sofferenza, tristezza, malattia dei miei simili, dei miei fratelli e
sorelle, che tutti i cristiani nel Padre nostro riconoscono quelli figli di un
unico Padre. Ho sperimentato e continuo tuttora a sperimentare una sofferenza
indicibile anche nel mondo degli animali. Gli animali non hanno quasi alcun
diritto in questo mondo e ben di rado una voce. Gli uomini invece, secondo la
rispettiva costituzione del proprio stato, hanno diritti e doveri e quindi anche
una voce.
Il Comandamento dell’amore per Dio e per il prossimo non si
riferisce soltanto a noi uomini. Dio è il Creatore della vita. Sia che pensiamo
agli uomini e agli animali o se osserviamo la madre terra nella sua varietà – la
vita è la presenza di Dio, anche nella natura, in ogni animale, in ogni goccia
d’acqua e in ogni pietra. Gesù ci ha insegnato l’amore per tutte le creature.
Durante la Sua vita terrena Egli conferì una voce anche agli animali, anche se
nella Bibbia non si trova quasi più alcuna indicazione in merito. Invece nei
Vangeli apocrifi, come per esempio “Il vangelo di Gesù” si parla in modo
dettagliato e senza alcuna censura dell’amore per gli animali di Gesù. Citiamo
di seguito alcuni esempi: “Siate giusti e siate
misericordiosi nei confronti del vostro prossimo e di tutte le creature che
vivono e camminate in umiltà con il vostro Dio”. “E il leone si avvicinò e si accovacciò ai piedi di Gesù e Gli mostrò il suo amore. Ed il popolo si meravigliò assai e disse: “Vedete, quest’uomo ma tutte le creature ed ha perfino potere sugli animali del deserto ed essi Gli ubbidiscono.” “Andando a Gerusalemme, Gesù incontrò un cammello con un pesante carico di legna. Il cammello non ce la faceva a trasportarlo sul monte e il cammelliere lo picchiava e lo maltrattava spietatamente, senza però riuscire a smuovere l’animale. Gesù, vedendolo, gli disse: “Perché colpisci tuo fratello?” E l’uomo replicò: “Non sapevo che fosse mio fratello, non è forse un animale da soma, fatto per servirmi?”E Gesù disse: “Non è forse lo stesso Dio che ha creato questo animale con la stessa sostanza dei tuoi figli che ti servono e non avete ricevuto tutti e due lo stesso respiro da Dio?”
Più avanti nel testo leggiamo inoltre: E chiunque si prende cura del più piccolo di essi e gli da da mangiare e bere nella sua pena, lo fa a Me; e chi permette intenzionalmente che uno di essi abbia a soffrire penuria e non lo protegge quando viene maltrattato, permettendo che avvenga questa malvagità, è come se fosse stata inflitta a Me. Infatti, ciò che avete fatto in questa vita, verrà fatto a voi nella prossima.” Sta
scritto anche:
Leggiamo inoltre:
Più avanti leggiamo: Gia nell’Antico Testamento Dio disse tramite i profeti: i vostri sacrifici di sangue sono un obbrobrio per Me. Ciò nonostante, gli uomini continuano ancora a sacrificare animali per le loro feste. Malgrado tutte le difficoltà, sempre più persone che non fanno parte delle istituzioni ecclesiastiche sperimentano come la luce del Cristo-Dio si irradia in modo possente. Sempre più persone vengono a conoscenza dell’amore, della bontà e della mitezza di Gesù. Riconoscscono che il Suo insegnamento consiste anche nel prendersi cura ed essere misericordiosi con i più deboli e comprende anche gli animali. Cominciano così a vedere gli animali con altri occhi – senza considerarli soltanto fornitori carne – e conferiscono una voce agli animali. Anch’io conferisco la mia voce agli animali. Gli animali parlano al mio cuore e io traduco il loro linguaggio. Cari amici, spero tanto che queste parole raggiungano il vostro cuore!
La preghiera degli animali dice:
Molti nostri fratelli animali sono sempre all’aperto, senza un riparo e senza protezione, in ogni stagione, con qualsiasi tempo, sia al freddo, con il caldo o addirittura con la calura delle giornate estive. Essi chiedono tramite di me: "Aiutateci,
affinché anche noi possiamo avere un tetto sulla nostra testa, come l'avete voi
e come l'avevano gli animali di Betlemme che accolsero Maria, Giuseppe e il loro
bambino. Vi preghiamo, vi preghiamo, aiutateci affinché le persone che amano gli animali possano costruire dei ripari, acquistare terre e donarci un cibo come lo desiderate anche voi uomini per voi: natura pura. Vi preghiamo di aiutarci, affinché i cacciatori e i bracconieri che mettono le trappole non possano più trarre vantaggio da voi uomini con il loro modo vigliacco di sparare e di catturarci. Se i nostri corpi morti non vengono più usati come arrosto in tavola non ci sarà più motivo di continuare a ucciderci. Noi animali
vi chiediamo di cuore: non mangiate la nostra carne. Se il consumo di carne si
riduce, di conseguenza diminuirà sempre più anche la violenza nei campi e nei
boschi. Anche gli animali che si trovano per così dire in prigione e sono destinati al macello, parlano al mio cuore e io, Gabriele, desidero conferire loro la mia voce: "Veniamo
allevati per essere macellati, tenuti prigionieri in una stalla terribile. Anche
noi siamo esseri della creazione che hanno sensazioni, in modo analogo a come le
avete voi uomini. Percepiamo paura, sofferenza e gioia. Molti di noi sono
bovini, condannati ad essere macellati, perché ci sono uomini che vogliono
mangiare la nostra carne e per questo ci troviamo in spazi ristretti, non
possiamo quasi muoverci. Sotto i nostri piedi ci sono delle grate di metallo,
come la chiamate voi. I nostri escrementi cadono attraverso queste grate e così
siamo costretti a vegetare in un'atmosfera con un odore caustico pungente. Il respiro è vita, proviene dall’eterno Creatore. Vi preghiamo, non toglieteci intenzionalmente il respiro per il vostro consumo di carne".
Gli animali che si trovano nei laboratori di sperimentazione chiedono:
"Uomini, contribuite affinché queste crudeltà terribili, le
torture che vengono perpetrate a noi esseri viventi abbiano fine. Anche voi
uomini non volete che vengano effettuati esperimenti su di voi, non volete
essere torturati. Noi animali veniamo fatti soffrire, veniamo torturati e
patiamo. In modo analogo a voi uomini, anche noi percepiamo sofferenza, dolore,
tormenti. Abbiamo paura di questa morte cosciente che di rado avviene senza
tortura. Vi preghiamo: per piacere, aiutateci e sviluppate nel vostro cuore
umano l’amore di Gesù, il Cristo, che amava gli animali e tutto ciò che la terra
porta su di sé. Noi animali chiediamo aiuto, grazia e misericordia!" Cari amici, lasciate che gli animali vi guardino negli occhi e così percepirete che cosa vi vogliono dire. Vi dicono continuamente: "Per piacere, vi preghiamo, aiutateci!
Gli animali ringraziano però anche per la bontà, l'amore e la
misericordia degli uomini che personificano veramente l’amore per Dio e per il
prossimo. Sperimentiamo così attimi con gli animali e percepiamo che sono
creature che vivono con noi e che hanno lo stesso respiro che abbiamo anche noi
uomini.Fate che noi uomini respiriamo con gli animali! Allora in questo mondo si
farà più luce e il Regno di Dio si risveglierà in noi. E’ la pace nei nostri
cuori e nel nostro animo.Se gli animali avranno trovato accesso al nostro cuore,
avremo imparato ad amare un po' di più. Allora crescerà anche l’amore per Dio e
per il prossimo verso gli uomini; allora in noi ci sarà pace.
I Cristiani delle Origini in tutto il mondo costruiscono
veramente sulla roccia che è il Cristo. Cristiani delle Origini hanno acquistato
una piccola terra, una terra della Nuova Betlemme, una piccola stazione di
accoglienza per gli animali. È un progetto che conferisce una voce agli animali.
Su questa terra che è ancora piccola, gli animali vivono senza paura. Ci sono
bovini, pecore, oche, anatre, a cui si aggiungono gli uccelli, ai quali piace
trovare una casa nei cespugli che sono stati piantati. Gli animali che vivono
nei boschi e nei campi si avvicinano sempre più, sentono protezione, una patria,
nel grembo della madre-terra che, senza che gli uomini debbano intervenire
molto, offre agli animali tutto ciò che può dare e soprattutto sicurezza, un
tetto, pace e cibo. È una terra ancora piccola, la terra pacifica della nuova Betlemme. Con il vostro aiuto potrebbe divenire più grande e offrire una patria e protezione a sempre più animali. Io non desidero chiedere l’elemosina, bensì parlare al vostro cuore e appellarmi al vostro cuore per gli animali e la madre terra. Ogni modo di chiedere l’elemosina è una specie di costrizione. Invece io desidero raggiungere il vostro cuore. E se ho raggiunto il vostro cuore e voi vi decidete a donare qualcosa in base a ciò che si è mosso nel vostro cuore, un dono per i vostri fratelli animali, allora sarà un dono di amore fatto agli animali e alla natura. So bene che la miseria e la fame in questo mondo aumentano sempre più, ma soltanto tra il popolo, poiché, come molti di noi sanno, il divario tra ricchi e poveri si ingrandisce sempre più. Perché? Perché i cuori dei ricchi divengono sempre più freddi e i poveri devono rivolgersi più o meno per forza ai ricchi e chiedere denaro, ovvero chiedere la carità. Pensiamo alle parole di Gesù: da un lato disse che è più facile che un cammello passi attraverso la cruna di un ago piuttosto che un ricco entri nel Regno di Dio; d’altro lato ha parlato di come costruiamo la nostra casa. Simbolicamente, molti ricchi costruiscono la propria casa sulla sabbia e ciò significa che essa crollerà: l’anima dell’uomo che era duro di cuore si ritroverà un giorno a mani vuote nell’aldilà. Infatti, la veste mortuaria non ha tasche.
È necessario ed è anche una questione di cuore il fatto che gli
uomini riflettano sull'amore per il prossimo. Questo vale però anche per gli
animali, anzi per tutta la madre terra. Di questo divario che si sta ingrandendo
sempre più, fanno parte tra l’altro anche gli animali e la terra, poiché noi
sappiamo ciò che è stato arrecato loro e che viene inflitto loro tuttora.
Invece gli animali non hanno quasi alcuna voce e per questo io
voglio continuare ad essere la loro voce. Vi
preghiamo: per piacere, aiutate!
Cari amici, Gli animali ringraziano e anch’io, Gabriele, che conferisco una voce agli animali, vi ringrazio di tutto cuore.
Fondazione Gabriele Causale del versamento: “Festa di Betlemme”
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